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In
successione di tempo il Kitesurf per
la sua particolare gestione dell’aquilone
sull’acqua,
in
equilibrio su di una tavola, si
è affacciato in campo
internazionale per ultimo.
Le
prime prove risalgono al 1995, dopo
l’attività di Kitesailing di Peter Lynn, e dei
Fratelli
Legagneau. Nel
1998 vediamo uno degli artefici del
Flysurf,il francese Manu Bertin
compie
una prima significativa impresa
attraversando un difficoltoso braccio
di mare
di
Km 56 a Maui (Hawai
) trainatoda un aquilone eretto
sulla tavola lunga
cm
215 e larga cm 48. Fu
questo sport con l’inizio del
2000 a prendere
piede lungo
le
ns. coste, entusiasmando i
giovani e la gente. Per
la sua vasta possibilità di utilizzo
in
mare anche con venti
leggeri, un costo non eccessivo dell’attrezzatura, ha
letteralmente
invaso le nostre spiagge. Una
disciplina entusiasmante che per praticarla
occorre
l’acquisizione di ottime capacità
di controllo e gestione di un aquilone,
una
buona acquaticità unita ad
un grande rispetto per le forze
della natura.
Condizioni
importantissime per non
incorrere in modo
irreparabile in
spiacevoli
esperienze. Mai
sopravalutare se stesso al fine
della prevenzione e sicurezza generale
per
realizzare questa entusiasmante
sogno di volare sull’acqua. Insieme
alla superficialità
è
una delle più grosse insidie da scongiurare, affidarsi
seriamente ad un valido istruttore
per
acquisire il
massimo controllo della
disciplina, praticandolo sempre
in compagnia di amici. |